28 giorni…
Già quattro settimane nella nuova casa, qui in provincia, lontano dal caos della città…
Ogni tanto mi capita di ritornare e quando succede è come se non avessi mai vissuto per 14 anni nella giungla di cemento…davvero una sensazione strana che non so neanch’io come definirla meglio. E’ ancora allo stato puro della sensazione e non di pensiero definito.
Via via prendo confidenza con questo nuovo territorio. Impiego meno di 3 minuti per passare dalla piazza cittadina all’ultima villetta per poi ritrovarmi in aperta campagna. In città, in 3 minuti, abbassavo il finestrino, accendevo la sigaretta e rimanevo in colonna in attesa del verde e non era detto che superavo l’incrocio.
L’altro giorno nel panettiere, c’erano solo due persone, ma ho impiegato quasi dieci minuti per prendere e portare via un paio di panini. Prima di poterlo fare mi sono “aggiornato” sul fatto che la figlia di tizio è in cinta e che partorirà tra 2 mesi (ho preso nota, così poi manderò un biglietto d’auguri), ho saputo anche che i nipotini di caio sono delle piccole bestioline e che sempronio vuole tagliare l’albero che ha vicino al cancello di casa. Dice che le radici rovinano le fondamenta della casa (ho segnato l’indirizzo così so dove andar trovare la legna per il mio camino)!
Va bè..a Milano, aspettavo il mio turno per dieci minuti solo perché c’erano almeno 15 persone prima di me e quello che sentivo era: “A chi tocca? Cosa vuole e quanto ne vuole? Sono 2 euro, alla cassa, prego!”
Sto imparando a conoscere anche i proprietari che abitano sopra di me ma..che son quasi sempre sotto da me!
Sono sicuramente buffi…parlano insieme! Gli chiedi una cosa e ti rispondono in coro e non sai chi guardare o l’uno o l’altro! Ma io sono giusto e faccio “fifti-fifti”.
Ah, ho scoperto che non devo mai chiedere informazioni per quando riguarda le strade…vedo davanti a me il gesticolare di 4 braccia che indicano le quattro direzioni…per poi vederli litigare su chi ha ragione!
Ieri pomeriggio…mi hanno fatto vedere la loro pianticina di olivo.
La moglie mi fa: “Devi sapere che quest’anno ha fatto 27 frutti..l’anno scorso solo 19”
Io: “Ma dài, le hai contati uno per uno?”
Lei: “Certo, ne sono sicura..ma credo che…aspetta, ti faccio vedere questa nuova piantina…ah caro, hai scavato il buco?”
Beata vita di provincia!
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