Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
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Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
Rulli di tamburi fanno danzare i ricordi della memoria…
Il mio presente sembra essere diventato, sotto questo frastuono ritmato, il mio passato.
Basta una voce per accendere questa ribalta e lo spettacolo ha inizio.
Dunque vi rivedo, ancora poche ore e mi trascinerete nel baratro.
Una lunga agonia…dieci soli e dieci lune per me, tramonti seguiti da albe e albe seguite da tramonti.
Un novello Prometeo incatenato alla roccia in attesa che gli artigli affondano la loro presa nella carne.
Dieci soli e dieci lune per me.
Un’attesa che s’intreccia con il sapore amaro dei ricordi.
Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
L’ultima volta è stata tre anni fa, un lungo viaggio per venire da voi, nella casa dei ricordi.
Mi ricordo quand’ero bambino e mi ricordo di quanto mi sentivo solo e di quanto non vi conoscevo, tuttora non so quasi nulla di voi, solo frammenti sparsi.
Quante cose non dette, quanti silenzi e quante assenze…forse per questo oggi sono così, straniero in terra straniera e libero di muovermi come il vento, senza nessun legame, difficili averli, difficili farli crescere e la via di fuga è sempre a portata di mano, sempre la stessa per rimanere lupo e per vagare senza sosta ancora una volta da solo. Infondo è meglio così, sono abituato così.
Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
Con il tempo ho voluto dipingere gli angoli bui della mia mente come se fossero ampie valli verdi di vita e di gioia per seppellire un paesaggio tetro, roccioso, angusto e paludoso. Ma troppi pochi erano i ricordi felici e di gaia spensieratezza per poterlo fare perché le mani che cercavo per stringerle, per essere guidato, per essere protetto, non le trovavo mai né quel calore che le avrebbe riscaldate durante la notte quando le ombre mi seguivano, rimanevano fredde, sole e impaurite…si facevano coraggio stringendosi a vicenda, l’una con l’altra ma non in preghiera ma per trovare la forza di resistere e di combattere da sole!
Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
Le vostre vite come due candele agli ultimi bagliori, curve e piegate su se stesse in cerca di un sostegno, di approvazione per sentirvi dire che avete fatto tutto il possibile, il meglio e che le scelte sono state giuste, no, non avete sbagliato nulla.
Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
Un figlio e non sapete chi sono, non conoscete nulla e non sapete perché son salito su quel treno, così tanti anni fa.
Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
Prendo le ferie per voi, mi assenterò dal mondo, non posso combattere due battaglie contemporaneamente, sono allo stremo delle forze e mi concentrerò su di voi.
Voglio guardarvi negli occhi perché voglio che i vostri osservino brillare quella strana luce che prende vita nei miei quando incomincio a ricordare e il ricordo mi assale. Attoniti vi chiederete “cos’è” quando poi c’è sempre un “perché…”
Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano! …………………………………………………………………………………………… Certe cose non si dimenticano e ancor meno si perdonano!
categoria:pensieri nella tempesta