Scruto, osservo, sono osservatore nella penombra.
Caldo, fa caldo, fa molto caldo anche al riparo sotto l’albero.
La pelle suda, il corpo è accaldato…
Sorseggio una bella birra fresca per trovare ristoro mentre osservo il via vai tenuto ben lontano e mi sdraio…
Mi piace il rumoreggiare lontano, l’eco dei passi sul selciato…e osservare…
Ma…come nel deserto assolato, fui colpito improvvisamente da una visione, da un miraggio, chissà…non lo so!
…Una maga…
…Una strega…
…Una Circe…
Incantato e dalla sua visione nei sensi rapito!
Vidi una sensualità che si espandeva in cerchi sempre più grandi, come quando si getta un sasso in uno stagno…
Una mareggiata m’investì, onda dopo onda…
Il suo movimento, la sua danza, le sue movenze ipnotiche…
Ti osservo…pronto per impossessarmi di ogni tuo messaggio segreto, messaggi come una tela dalle maglie sempre più fitte a mano a mano che mi avvicino alla tua ragnatela di sensualità che suscita desiderio, passione, mistero, follia selvaggia senza salvezza alcuna…
…Una maga…
…Una strega…
…Una Circe…
Un volto sensibile tramutato in un corpo di sensualità…
Una sensibilità espressivamente genuina che anima una sensualità talmente acuta da essere erotizzata…
Una morbidezza cristallina che si fa così sottile e tesa da poter riuscire a captare ogni più piccola vibrazione che prende vita e mi raggiunge per investirmi e nell’investirmi, stordirmi!
Percepisco un’amante appassionata che ama in modo viscerale, totale, possessivo, non privo di distruttività e di drammaticità…
Una sensualità fatta di luce e di ombra, ombra che sfugge dentro un eros abissale, ricco di pathos, che prende vita attraverso il linguaggio del corpo che improvvisamente apre le pieghe oscure dell’anima…
…Una maga…
…Una strega…
…Una Circe…
La mano sfiora il manto erboso così come fa il vento su di un prato…
E, come una folata di vento improvvisa che scuote, prende vita un movimento profondo per sentire il calore che emana la terra…
Mi avvicino tanto quanto basta per respirarne l’odore…
Mi avvicino tanto quanto basta per sfiorarla con le labbra…e…
…questa maga…
…questa strega…
…questa Circe, prese vita…accanto a me, lì, sul prato…
La sua l’ombra, proiettata dalle foglie di un ramo, incominciò a danzare con il vento…
Sorrido…
Bevo ancora…
…e sorrido ancora…
Bevo sorridendo…
“Alla tua, Circe!”
A te faccio brindisi, maga o strega che tu sia, poco importa…
Tu sei una poesia meravigliosa!
Sei come ti vorrei……
Un pò Vergine Maria…per l’angelo che è in me e con le piume sfiorarti delicatamente…!
Un pò Maria Maddalena…per il dèmone che è in me e con gli artigli ferirti selvaggiamente…!
Sei come ti vorrei…
Così come sei…
Ti vorrei…
categoria:sogni, pensieri nel vento