Squarcio nel cielo che apre abissi senza fine.
Abissi di oscurità e di vuoti silenziosi.
Una telefonata.
Una voce spezzata
ma come una spada affilata
taglia l'orizzonte dell'esistenza.
Improvvisamente il mondo cambia.
Improvvisamente non sai più dove vivi.
Improvvisamente tutto perde di significato.
Improvvisamente la mano del destino ti avvolge.
Improvvisamente una voce ti sconvolge.
Improvvisamente piegato dal dolore.
Improvvisamente tutto si ferma.
...Improvvisamente...
E non hai fiato.
E non hai respiro.
E non hai battito.
E non hai più te stesso.
Perdi tutto.
Perdi te stesso.
...Improvvisamente...
La mano del destino
ti prende e ti accompagna
negli abissi di oscurità e di vuoti silenziosi
avvolgendoti nel suo mantello di dolore.
Chiudo gli occhi
per riaprirli e ti vedo lì, davanti a me.
Il tuo viso
sembra un tutt'uno con quel lenzuolo bianco
e quel lenzuolo bianco
un tutt'uno con la stanza bianca
e quella stanza bianca
un tutt'uno con questo mondo bianco
e in questo mondo bianco
si nasconde l'àngelo nero.
Lui è sulla soglia
con le sue ali nere
pronte a prendere il volo in questo mondo bianco.
Ha già battuto un colpo d'ali
ma ancora non ha preso il suo volo.
Come uno sciacallo
come un avvoltoio
è pronto a librarsi con la sua preda.
Attende lui.
Attendo io.
Chiudo gli occhi
per riaprirli e ti vedo lì, davanti a me.
Vedo te e vedi me quando riapri gli occhi.
Non so dove sei
se sei qui con me
o se sei lì con lui.
Non so dove sei.
...Io...
...non so dove sei...
...non so dove cercarti...
...Io...
...Io...
...non so più dove mi trovo...
...non so più quali sentieri sto percorrendo...
...Io...
...vedo solo una nuvola bianca...
...mossa solo da due grandi ali nere...
Una nuvola dipinta di nero.
Mi sento immobile.
Immobile come te.
Fermo.
Fermo come te.
Allora
chiudo gli occhi per sentirti...
chiudo gli occhi per venire lì da te...
chiudo gli occhi per trovare tracce di te...
chiudo gli occhi per farmi strada tra quei fili che ti avvolgono...
chiudo gli occhi per stringere quella mano che allunghi verso di me...
...e sorrido tra la nebbia dei miei occhi...
...e sorrido al tuo sorriso piegato dal tempo...
...dal dolore...
...dalla sofferenza..
...dallo strazio...
...dalla vita spezzata a metà...
...sorrido al tuo sorriso...
Ti guardo come non ho fatto mai
come non hai visto mai
...e sorrido...
...e piango...
...e sorrido...
...e piango...
...e...
...piango...
...
...piango...
...piango dentro me...
mentre ti guardo e sorrido.
Un sorriso
come uno squarcio nel cielo che apre abissi senza fine.
Abissi di oscurità e di vuoti silenziosi dentro me.
Ma ti sorrido.
Ti sorrido per darti forza.
Ti sorrido per dirti che tutto andrà bene.
Ti sorrido per dirti che non cambierà nulla.
Ti sorrido per tracciare un sentiero per il tuo ritorno.
Le tue mani sono forti
lo son sempre state
e mi ricordo come un tempo
le tue mani tenevano le mie
avvolgendole strette
e mi insegnavano come costruire i miei piccoli giocattoli di legno
legno che preparavi per me.
Le tue mani son forti come allora
e le mie che stringono ora le tue
cercheranno di aiutarti
a prendere tra le mani la tua vita,
a prendere con le mani la tua vita.
Stringila forte tra le mani.
Aggrappati su questo scoglio dell'esistenza
non ti lasciar andare
non scivolar giù
non andar giù.
Lentamente, torna su.
Rimani su.
Nelle veglie notturne
nel cuore della notte
di quelle notti
in un mondo dipinto di bianco
in un mondo con piccole nuvole verdi che andavano e venivano
ti guardavo e sorridevo
e mentre sorridevo
piangevo
e mentre piangevo
sorridevo.
Un sorriso
come uno squarcio nel cielo che apre abissi senza fine.
Abissi di oscurità e di vuoti silenziosi dentro me.
Vegliavo su di te
...papà...
e guardavo anche te
...mamma...
che finalmente avevi trovato la forza per lasciarti andare e riposare su quella sedia.
Vi guardavo nel silenzio della notte.
Vi guardavo e vi sorridevo
e mentre sorridevo
piangevo
piangevo silenziosamente
perchè
le chiamano
“le cose della vita”
...
Le cose
...
e
...piangevo...
...piangevo...
...piangevo...
...
...silenziosamente...
per non farmi sentire
e lasciarvi dormire
...
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